|
|
Nato nel 1950, Franco Anselmi viene da Vittorio
Venete (Treviso). Si è laureato in Sociologia e
Lingue all’Università di Urbino.
L’arte, dapprima semplice passione lo ha coinvolto
subito nei più conosciuti circoli artistici italiani
successivamente sviluppando il suo personalissimo
stile ha seguito strade più importante e
significative.
Anselmi è stato innanzitutto un grande
sperimentatore di tecniche pittoriche e ha saputo
donare alla sua personalissima linea, già piena di
contenuti culturali, un supporto tecnico di
prim’ordine.
Nella pittura di Anselmi si possono ritrovare i temi
che hanno interessati il futurismo italiano: la
velocità, la potenza, il movimento si avvicendano
sottilmente con forme Umane e di animali simbolici,
ingannevolmente semplici.
In questo ambito si possono ravvisare ancora tracce
del Surrealismo da cui proviene ma anche influenze
culturali ed estetiche di altre culture, la
Bizantina, la Precolombiana, la Grecia antica,
l’Etrusca, l’Art Decò, la Secessione Viennese, le
culture Indiane della Costa Orientale del Canada,
l’Arte Indiane e Tibetane, nonché l’arte romantica
medioevale e quella Gotica Nord Europea.
Talvolta l’apparenza di una appartenenza
all’astratto cubista o addirittura all’Informale
nasconde invece sempre un ordine strutturale interno
e il suo stile non sembra discostarsi mai da quello
suo proprio pur dando la sensazione di contenerne
molti altri, la contaminazione culturale in questo
caso è risolta in modo davvero brillante. Tutto
questo è soprattutto evidente nelle sue famosissime
serie dei cavalli, cui Anselmi guarda come simbolo
cruente irrequietezza e volo verso l’avventura.Le
figure sono dipinte con delicati angoli acuti dai
quali i cavalli emergono pieni di vitalità. Franco Anselmi è uno degli artisti europei più
collezionati ed è rappresentato in Italia, Stati
Uniti, Australia, Nuova Zelanda, Svizzera, Austria,
Germania, Francia e Turchia
|

|