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Pennacchini inizia a
dipingere sperimentando diverse
tecniche, dall’acquerello all’acrilico,
alla stesura del colore sopra superfici
materiche, sul legno, tela ed altri
materiali. Dopo un periodo di
sperimentazione si dedica alla pittura
ad olio e alla figura, la pittura è
ciclica, dalle raffigurazioni
d’interni-esterni, alla descrizione
quasi maniacale del mondo del tango. La
vera e propria consacrazione nel mondo
dell’arte contemporanea è riconosciuta
dal programma "Alitalia per l’Arte"
che propone la sua pittura negli
aeroporti internazionali italiani ed
esteri. Espone, con mostre personali nel
2002 presso l’aeroporto di Milano
Malpensa, nel 2003 a Roma presso il
Leonardo da Vinci e nello stesso
anno a Venezia, aeroporto Marco Polo.
Nel 2005 mostra le sue opere negli Stati
Uniti d’America da febbraio ad ottobre
presso il J.F. Kennedy Airport di New
York. Il tema del "tango", così
ricco di stimoli creativi e con un
vissuto di una tale forza, ha segnato
senza dubbio gran parte della sua
produzione divenendone un filo
conduttore. Il magico connubio tra il
pennello e la danza e le mostre svolte
nell’ultimo decennio presso sedi
prestigiose in Italia e all’estero ha
fatto sì da essere soprannominato" Il
pittore del tango". Nel maggio 2006
è invitato ad esporre nel foyer del
Teatro Capranica in Roma in occasione
del "1° Roma Tango Festival". Nel
marzo 2007 partecipa alla mostra d’arte
moderna e contemporanea VITARTE ,
in luglio –agosto a SMERALDARTE,
rassegna pittorica di soli dodici
artisti selezionati, promotrice di
talenti da valorizzare in Italia e
all’estero,in novembre espone ad ARTE
PADOVA 2007. Inizi 2008 espone
rispettivamente a New York ,
Londra e Buenos Aires.
Numerose sono le recensioni che lo
riguardano, fra tutte, citiamo" FIRMA",
"CHARM", "ARTE"e riviste
di stampo internazionale. Le opere di
Pennacchini sono presenti in numerose
collezioni private e pubbliche, in
Italia come in Germania, Francia ,
Inghilterra, Svizzera, Stati Uniti
d’America, Sud Africa, Brasile,
Argentina e Russia. |